Abbiamo intervistato Giulia e Vanessa, due ragazze appartenenti al team della comunicazione del Locarno Festival. Ecco cosa ci hanno raccontato.
Quanti anni avete?
Giulia: Io 26.
Vanessa: Io 24.
Perché avete deciso di lavorare al Festival quest’anno?
V: Allora, io ho finito di studiare all’università e volevo fare uno stage un po’ creativo e internazionale, così ho trovato questo posto al Locarno Festival e mi sono iscritta.
G: Io ho finito di lavorare in Italia e dopo ho deciso di vivere un’esperienza internazionale, in modo da poter anche mettere in pratica le lingu
e e perché Locarno è una bellissima città, si è presentata quest’opportunità speciale.
Cosa succede a lavoro?
G: Ogni giorno è diverso.
V: Durante il festival può capitare di tutto, per esempio ci sono giornalisti che vogliono fare un’intervista all’ultimo minuto. Inoltre, bisogna organizzare la sala, i trasporti, bisogna essere un po’ flessibile e avere pazienza.
G: Ci capita anche di correggere testi, che poi magari dobbiamo pubblicare sul sito per fare delle comunicazioni riguardo a determinati temi, eventi.
Anche lavorando al Festival riuscite a vedere qualche film? E se sì, quali?
G: Abbiamo poco tempo però a noi e capitato di essere andati a vedere in piazza grande BlacKkKlansman.
V: Ci siamo presi un po’ di pioggia, però è stato emozionante e bello perché vedere tutta la piazza che si riunisce per vedere un film è molto bello. Generalmente i film riusciamo vederli alla sera perché durante il giorno lavoriamo fino alle sei, quindi prima non riusciamo a vedere i film.
Da quanto tempo lavorate per il Festiv
al?
G: Io lavoro da un mese e mezzo.
V: Anche io.

Com’è trovarsi in questo grande Festival?
V: È molto bello ed emozionante p
erché conosci altre persone di diversi settori, come giornalisti di tutto il mondo. A volte hai anche l’opportunità di vedere registi e attori famosi e poi co
nosci altre persone e stringi nuove amicizie.
G: Sì, è veramente bello, si sta tutto il giorno con i colleghi, si fanno tantissime cose insieme, quindi alla fine, secondo me, il Festival diventa come una grande famiglia. e comunque e una esperienza molto stimolante perché facciamo tante cose diverse e tutte molto interessanti.
Va tutto bene a lavoro?
V: Sì, va tutto bene a lavoro. A volte abbiamo delle emergenze all’ultimo minuto e in quel caso siamo un attimo stressati però generalmente va tutto bene.
G: Confermo.
Come mai il logo del Festival e un leopardo?
G: In teoria sì. Si voleva riprendere il simbolo della città di Locarno che è un leone, poi, però, per far sì che stesse bene con lo spirito del festival, credo che abbiano scelto il leopardo.
Quale il vostro giorno più bello del vostro lavoro
G: Il giorno più bello? È difficile, in ogni giornata ci sono dei momenti molto belli ed è quindi un po’ difficile scegliere un giorno unico. Sicuramente molto emozionante è stato il primo giorno, quando è iniziato il festival. Abbiamo potuto vedere come abbiamo comunicato il festival, come le persone hanno recepito il messaggio e come le persone stavano arrivando con la voglia di vedere i film. Penso che anche l’ultimo giorno sarà emozionante, quando sapremo come sarà andato il Festival.
V: Forse anche quando arrivano i personaggi un po’ più famosi.
Voi due siete amiche?
V: Sì, siamo amiche! Lavoriamo tutto il giorno insieme, e quando si sta con la stessa persona per così tanto tempo alla fine ci vai d’accordo.
Che studi avete fatto?
V: Io ho studiato comunicazione ed economia all’università di Zurigo.
G: Io prima ho studiato lingue a Venezia insie
me a politica internazionale e poi ho fatto economia del turismo, sempre a Venezia.

Qual è il vostro colore preferito?
V: Il rosso!
G: Anche il mio!
V e G.: …anche se dovrebbe essere giallo e nero.
Se fossi un giornalista come potrei entrare a far parte del festival?
V: Bisogna fare la richiesta, devi far vedere che ti interessa il festival, e che magari hai già scritto degli articoli che parlano di questo, poi dopo che hai inviato la richiesta il festival la valuta e decide di farti entrare sì o no, e se ti accettano allora puoi cominciare a fare interviste.
Conoscete qualche giornalista o scrittore che lavora per il festival?
Sì, perché siamo tutti nello stesso ufficio, e c’è anche il LocarnoDaily che ha il tavolo dietro al nostro, quindi sì conosciamo dei giornalisti e degli scrittori.
Quanti giornalisti vogliono partecipare al Festival?
V e G: Mah.. al festival ce ne saranno circa mille, però non vengono accettati tutti, ci sono delle selezioni, devi dimostrare che lavori per un giornale importante e che hai scritto articoli anche su dei film.
Quali sono i personaggi che i giornalisti vogliono intervistare maggiormente?
V: Le persone famose e quelle che hanno vinto il Pardo d’oro.
Avete già incontrato qualche ospite speciale?
G: Io, sì, ho incontrato due registi famosi, e ho avuto la fortuna di seguire le loro interviste. Poi ho anche conosciuto Kate Gilmore, che è l’alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, sempre seguendo le interviste. Quindi sì, un paio di persone le ho incontrate.
V: io invece ho visto Meg Ryan e Ethan Hawke.
Dove alloggiano gli ospiti speciali?
V: Negli alberghi più belli di Locarno.
In cosa consiste il vostro lavoro?
V: Siccome siamo stagiste abbiamo diverse mansioni. Specialmente prima del Festival ci occupiamo di correggere testi e traduzioni. G: Sì, traduzione di testi, comunicati stampa, news, contenuti che verranno pubblicati sul sito, etc. Ci occupiamo anche delle comunicazioni interne. Inoltre ci occupiamo delle sale. Oppure di organizzare i trasporti, delle cene e dei pranzi per alcuni giornalisti.
G: Io ho avuto modo di collaborare al programma per alcuni ospiti che arrivano, controllare che ci sia tutto, che tutto corrisponda, organizzare gli appuntamenti con i giornalisti.
Come si organizza una conferenza stampa?
G: Noi non ne abbiamo mai organizzata una direttamente. Abbiamo aiutato a organizzare la sala, controllare che la presentazione in PowerPoint funzionasse. Ci sono tanti elementi che entrano in gioco durante una conferenza stampa.
Qual è la parte che più preferite del vostro lavoro?
V: Sono felice che ogni giorno ci sia qualcosa di diverso, È bello che il lavoro sia variegato.
G: Inoltre è molto bello potersi confrontare ogni giorno con colleghi diversi. Il team è molto bello e tutti collaborano con tutti. In questo modo impari da tutti sempre cose nuove.
A volte capita che ci siano complicazioni sul lavoro? E se sì, quali?
V e G: Sì, ci sono.
V: Può capitare che alcuni giornalisti vogliano fare un’intervista all’ultimo minuto. Capita anche che alcuni disdicano, il che causa chiaramente cambiamenti nel programma.
A che ora iniziate a lavorare la mattina?
V e G: Non troppo presto, alle nove. Non è così terribile.
Da quanto esiste Locarno Kids?
G: L’iniziativa è nata l’anno scorso e quest’anno stiamo cercando di ampliarla, implementando altre attività. Speriamo che possa continuare anche il prossimo anno.
Quanto è importante Locarno Kids?
G: È molto importante perché Locarno Kids ha l’obiettivo di formare le persone che in futuro andranno al cinema e si interesseranno a tutto gli eventi che ci sono dietro. È molto importante perché si aiuta le persone ad alimentare questa passione.
Perché avete deciso di fare Locarno Kids?
V: Spesso si pensa che il cinema o il festival del film sia per adulti, però anche i più piccoli hanno tanti interessi in questa direzione.
Cosa pensate dei nostri laboratori?
G: Io trovo che siano interessantissimi. Infatti vi invidio molto! NewsLab, per esempio, è bellissimo. È sempre un’esperienza nuova, perché anche noi quando ascoltiamo queste interviste che fate impariamo sempre cose nuove. Ho anche avuto modo di vedere l’AnimationLab, ed è stato fantastico vedere come si creano le sequenze dei film. L’iniziativa è molto bella perché permette di dare tanto spazio alla fantasia.
Vi piace stare con i bambini?
V e G: Sì, molto!

Intervista a cura di Agata, Rossana, Elisa, Matteo e Natnael


