Deborah Piegucci. Trasformare le idee attraverso i colori

L’altro giorno abbiamo intervistato Deborah Piegucci, la grafica del festival: in un primo momento ci ha spiegato come funziona il suo lavoro e, poi, ci ha risposto a domande un po’ più personali.

Ha cominciato con lo spiegarci qual è il lavoro del grafico per il Festival:

«Il mio lavoro è quello di dare forma ai messaggi quindi qualunque cosa che è visiva (volantini, manifesti, stampati) quasi tutto passa da noi. Il nostro compito è quello di trasformare i pensieri e le idee attraverso i colori, le forme e le immagini».

Tra i tanti aspetti di cui si occupa per il Festival figurano anche quello del Locarno Kids e del LocarnoDaily.

Gli studi di Deborah sono durati circa 7 anni, e ha cominciato il suo lavoro per il festival a marzo di quest’anno.

Le abbiamo chiesto se i suoi genitori l’avessero mai influenzata sulla scelta del suo lavoro: «ho deciso da sola, non mi hanno mai influenzata», ci ha detto Deborah

Il lavoro di grafica ha cominciata ad appassionarla verso i 12 anni quando ha cominciato a fare lezioni di visiva a scuola. Ci ha poi spiegato che il mondo del grafico cambia molto velocemente, visto che la tecnologia si evolve in fretta.

«Vorrei farti una domanda, per creare i contenuti grafici ti colleghi ha un tema ricorrente?», le ha chiesto Elisa. «Sì, in base all’immagine che ha il Festival creo i miei contenuti, anche in base allo stile già presente. Posso dire che nel mio lavoro lo spazio dato alla fantasia occupa un 50%: alcuni sono progetti già pre impostati, mentre per il resto posso essere libera di esprimermi», ci ha raccontato l’intervistata.

Deborah attualmente non lavora per nessun altro progetto, si occupa principalmente di del Festival per tutto l’anno, visto che dietro c’è una grande preparazione.

Infine abbiamo chiesto a Deborah se lavora in team, e se ha un capo, lei ci ha risposto che lavora con un altra persona, e che ha un capo.

Il nostro NewsLab sta portando avanti un sondaggio che riguarda il Festival: stiamo chiedendo alle persone che incontriamo se il Pardo che rappresenta questo evento è un leopardo o un ghepardo, e quindi abbiamo colto, in conclusione, l’occasione per chiederle cosa pensasse; lei, sicura, ha risposto: «è un leopardo».

 

Intervista a cura di Elisa

2 risposte a “Deborah Piegucci. Trasformare le idee attraverso i colori”

  1. Complimenti per la simpatia e la bravura con la quale è stata gestita l’imtervista!!!
    Brava Elisa

  2. Elisa, complimenti!!! Le tue interviste sono interessanti ed avvincenti. Io vedo una giovane giornalista in erba all’opera!

I commenti sono chiusi.