Una delle formiche instancabili del Festival: Fabienne Merlet

La giovane addetta alla comunicazione ci racconta l’operosità del suo formicaio.

In cosa consiste il suo lavoro?

Lavoro per la comunicazione, una parte del mio lavoro concerne l’ufficio stampa, coordinando le interviste che la moltitudine dei giornalisti presenti al Festival vogliono fare agli attori, ai registi e agli altri personaggi. Mandiamo anche dei comunicati con ciò che accade, soprattutto quando c’è una modifica nel programma.

Da quanto tempo lavora al festival?

Ho cominciato nel 2012 come cassiera, l’anno scorso mi sono occupata del catalogo e questo è il primo anno di addetta alla comunicazione.

Come si è avvicinata al festival?

Abito a Locarno e ho sempre partecipato, fin dall’infanzia.

Sappiamo che l’ anno scorso ha lavorato al catalogo del Festival, che differenza c’è tra lavorare al catalogo e fare l’addetta alla stampa?

Lavorare al catalogo significa correggere i testi, ed è quindi un lavoro molto statico; mentre con l’ufficio stampa si è sempre in giro ed il lavoro è molto veloce e dinamico.

Quanto è importante il suo lavoro?

Più che il mio, è importante quello di tutto il team della comunicazione, perché è quello che leggono tutti.

Quanto è stressante?

Io non mi sento stressata, perché anche se c’è tanto da fare, c’è un bell’ambiente. Mentre quelli dell’ufficio stampa sono molto sotto pressione.

Cosa fa il resto dell’anno?

La studentessa.

Vorremmo sentire un aneddoto, le è mai capitato un imprevisto?

Ogni giorno perché dobbiamo parlare con tante persone, riceviamo tante richieste che ogni tanto sfuggono. Succede a volte che ci siano dei fraintendimenti perché non sempre quando la gente mi telefona capisco subito cosa vuole.

Lorenzo Buccella e Daniela Persico con una metafora si sono descritti vigile urbano e sentinella. Lei, con una metafora, come si definisce?

Questa è una bellissima domanda…. come una formica! Che lavora tanto e va molto in giro.

Intervista a cura di Martino  e Chiara

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