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Abbiamo intervistato Marco Mattai, il responsabile dei magazzini del Festival. Marco è molto espansivo e ci ha fatto conoscere la parte nascosta del Festival.

 

In che cosa consiste il suo lavoro?

Mi occupo di tutto il materiale del Festival, tutto ciò che riguarda gli stampati, i cataloghi, i programmini, gli ombrelloni, le maglie e le divise.

Arrivano tanti camion che scaricano nel mio magazzino tutta questa merce su delle palette, per farvi dei numeri sono 60.000 programmini o 8000 cataloghi, dopodiché tocca a me portarli in giro per tutto il Festival.

 

Perché ha deciso di fare questo lavoro?

Questo lavoro, ho iniziato a farlo quando un amico mi ha chiesto di aiutarlo nel settore del gruppo costruzioni, che mettono i cartelli eccetera, e allora ho detto: perché no? Dopo quattro o cinque anni la direzione mi ha chiesto se volevo creare un magazzino, poiché la merce cominciava a diventare tanta.

Le piace il suo lavoro ?

Sì mi piace molto, non a caso sono 20 anni che lo faccio, forse la cosa che non mi piace molto o che mi rattrista un po’ è che io ho una famiglia, precisamente ho 2 figli e…li vedo pochissimo.

 

Di quante persone è composto il team che si ocupa del magazzino?  

Principalmente siamo in tre, io e altre due persone, senza le quali francamente non potrei lavorare. In più, dato che collaboriamo un po’ con tutti i settori, in tre non ce la facciamo a portare tutto quello che entra nel magazzino a tutto il festival, ma abbiamo bisogno di altre persone come per esempio le mascherine o i ragazzi del gruppo costruzioni che formano lo staff del Festival.

 

Quanto è grande il suo magazzino?

La cosa divertente del mio lavoro è che ogni anno noi non abbiamo un magazzino preciso, ogni anno il magazzino cambia, a volte è piccolo a volte è grande. In questo caso è abbastanza piccolo, la cosa importante è che deve essere centrale. Ho altri magazzini, che però sono comunali, dove posso mettere altre cose meno importanti.

Dove si trova il magazzino?

In questo momento il mio magazzino si trova in via Luini, a 30 metri da qui (ndr siamo alla Sopracenerina).

 

Si occupa di qualcos’altro oltre al Festival?

Sì infatti, come dicevo prima, mi occupo di creare scene teatrali e sono musicista.

 

Ha degli hobby?

Sì, ho diversi hobby che poi si sono tramutati nel mio lavoro. Sono attore teatrale nonché musicista.

 

Guarda i film presentati dal festival?

Io amo il cinema, ma purtroppo durante il festival non riesco a vedere niente,  addirittura io ho partecipato come attore in due cortometraggi e ieri ce n’era proiettato uno, ma io non sono potuto andare a vedermi. Però ciononostante, durante l’anno, vado spesso al cinema.

 

Le piacciono i film?

Sì mi piacciono tanto, spesso vado con tutta la mia famiglia e se c’è una giornata uggiosa scegliamo un dvd da guardarci tutti insieme.

 

Quali?

Non c’è un tipo di film che mi piace di più. Mi piace guardare i cartoni ma anche gli horror.

Intervista a cura di Aurelio, Eleonora, Elia, Elisa e Linde