(Italiano) Intervista a Lili Hinstin

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Oggi noi del News lab abbiamo intervistato la direttrice artistica del Festival di Locarno Lili Hinstin. Abbiamo fatto l’intervista al Palacinema, in una sala lunga come i veri giornalisti. Eravamo molto emozionati perché è una persona molto importante per il Locarno Film Festival.

Da bambina pensava di fare la direttrice del Festival?

No, per niente, non sapevo nemmeno che esistesse. A quell’epoca volevo fare la campionessa di salto ad ostacoli.

Qual è il suo film preferito?

Cambia sempre, ma oggi direi che è un Musical che si intitola “Strawberry Blonde”, è un film molto vecchio.

Qual è l’aspetto che le sta più a cuore del Festival?

Quello che mi sta più a cuore è la selezione dei film, la cosa più importante è che tutti i film creino qualcosa che ha senso, ma anche che siano tutti diversi.

Era agitata all’idea di prendere in mano il Festival?

Avrei dovuto essere molto agitata, ma in realtà tutto il lavoro, tutta la frenesia della vita quotidiana fanno si che non ci pensi troppo.

Qual è il ricordo più bello legato al cinema?

Io vivo molto nel presente, però il mio ricordo più bello prima del Festival di Locarno è quando è venuto Kiyoshi Kurosawa al Festival che dirigevo prima in Francia a Belfort. Di lui mi ricordo tutte le piacevoli conversazioni che abbiamo avuto.

 Lei ha un idea per rendere Piazza Grande più attrattiva tutto l’anno?

Di giorno non si possono proiettare dei film perché la luce rende impossibile vedere le immagini sul grande schermo. Inoltre non si potrebbero proiettare i film in Piazza grande durante tutto l’anno perché montare l’attrezzatura necessaria costa il 10% del budget del Festival, quindi non saprei cosa si potrebbe fare.

Come si sente alla fine della sua prima edizione del Festival?

Sono molto felice perché abbiamo un bel team che sceglie i film e i riscontri sono molto positivi. Siamo contenti, ma allo stesso tempo molto stanchi perché la fine del Festival si avvicina.

Quali sono i suoi progetti per il futuro ?

Mantenere la grandezza del Festival e farlo crescere, anche se a mio avviso è già un evento molto forte e molto bello. I difetti sono pochi, ma se dovessi migliorare qualcosa sarebbe quella di invitare degli artisti di strada a fare graffiti in giro per tutta Locarno per abbellire la città.

Intervista a cura di: Dana, Linde, Elialennon, Kilian, Riccardo e Mya